Giunti ad Alderan
Al quinto giorno di marcia ci imbattiamo in un carro, lungo la strada, con dei cavalli morti. Quatti ci avviciniamo e scoviamo delle figure in agguato, goblinoidi, al ciglio della strada, celati tra i rovi.
Mentre alcuni di noi si apprestano ad eliminare il pericolo di una imboscata, altri fanno da esca arrivando in prossimità del carretto.
In realtà si trattava di una controimboscata, il carretto era l'esca ma i cavalli morti erano i predatori! rianimati da rune necromantiche presenti sui loro corpi si animano e sferrano dei potenti morsi, mentre buona parte del gruppo scopre che in realtà i goblinoidi appostati sono dei fantocci.
Nonostante tutto abbiamo la meglio e si prosegue.
Arriviamo ad Alderan che si appresta alle elezioni del nuovo sindaco.
il candidato favorito è un ricco possidente che possiede mezza città tra cui anche la Mangusta Dorata che scopriamo essere stata oggetto di un rogo.
Si va ad indagare nottetempo. Tra le macerie rintracciamo e recuperiamo il corpo ancora in vita di una inserviente della compagnia residente alla Mangusta. In suo possesso un "giratempo" , oggetto curioso non meglio identificato.
Ella, Mezzorca, ci racconta dell'esplosione occorsa, e che i sotterranei della mangusta probabilmente nascondono degli indizi per riscostruire l'accaduto e sapere di più riguardo alla sorte dei residenti.
Decidiamo di discendere.
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