Back to the Sotterranei della Mangusta d'oro
Come fossero emersi dalle nebbie delle loro memorie, brandelli di ricordi riaffiorano dalle menti dei nostri avventurieri. C'era forse dell'altro che non avevano ricordato dopo aver incontrato la mezz'orca esanime ed essere scesi nei sotteranei della Mangusta d'oro? Oh, yes it is! C'era dell'altro. Dopo aver percorso le prime scale avevano raggiunto un ampia stanza deserta con una grande fontana, all'apparenza del tutto priva di misteri. Solo la piĆ¹ alta intuizione prussiana aveva potuto scovare un occultato passaggio a nord all'interno della parete. Quindi quale strada prendere? la scontata ampia porta a est o lo stretto passaggio a nord? Domanda banale. E quindi i nostri eroi, dopo aver saggiamente protetto con dei barili la porta sicura a est si sono introdotti nel pertugio attraverso la perete. Le stranezze non mancano lungo la loro via, e queste non sono da meno: Nel corridoio davanti a loro 3 spaventapasseri appesi al soffitto, intrisi di una qualche magia di controllo, sospesi sopra ad una fossa alta alcuni metri, li separavano dal raggiungere la porta successiva. Dopo essersene sbarazzati nella stanza successiva, dove apperentemente risiedeva una anonima camera mortuaria, erano stati attaccati da alcuni Mimic! Ancora stranezze. Per concludere in bellezza questo tour del mistero finirono con imbattersi nelle prigioni del sotterraneo, dove dopo aver eliminato un prigionero zombie, avevano potuto scambiare poche parole con delle mezz'elfe progionere. Le due povere non ricordavono molto dell'accaduto, eccetto che quanto rimaneva dello staff della Mangusta d'oro erano le decine di cadaveri che i nostri avventurieri trovarono sotto i loro piedi nell'ambiente successivo. Facendosi strada tra i morti gli avventurieri trovarono incisi sulle pareti delle strane rune di draghi ed astri orbitanti che suggerivano abominiosi tentativi falliti di rituali...
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